• Convocato XVIII Congresso CGIL, a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019
  • Campagna Tesseramento 2018
  • Conferenza di Programma “Buon Lavoro. Governare l’innovazione, contrattare la digitalizzazione”
  • Notizie Area Politiche internazionali

CGIL, CISL, UIL E UGL - INCONTRO IN REGIONE PER AREA DI CRISI COMPLESSA

COMUNICATO STAMPA CGIL CISL UIL e UGL per l'incontro in Regione Lazio per gli Ammortizzatori Sociali Area di Crisi Complessa

Le Organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL e UGL del Lazio in data odierna hanno incontrato la Regione sulla questione legata agli Ammortizzatori Sociali in Deroga per le Aree di Crisi Complesse nel Lazio.
Nell'incontro, durato diverse ore, si è preso atto che le risorse a disposizione sono ancora insufficienti a garantire l'intera platea dei disoccupati, per il 2018 e quindi a prevedere la prosecuzione per il 2019 dell'ammortizzatore sociale. 
Tutto ciò nonostante l'impegno assunto dal Governo e dalla stessa Regione Lazio nei diversi incontri svolti.
CGIL CISL UIL E UGL esprimono profonda insoddisfazione per l'assenza di una soluzione e chiederanno, nelle prossime ore, l'immediata riapertura del Tavolo al Ministero del Lavoro per rispondere alla drammatica situazione che stanno vivendo le oltre 1.600 famiglie dei territori di Frosinone, Rieti e Colleferro.

POLIZIA A SINDACALISTI:"TOGLIETE LE BANDIERE", LA CGIL NON CI STA!

Modi bruschi, strattoni, intimidazioni verbali. Così, lo scorso primo dicembre in occasione della manifestazione cittadina, promossa tra gli altri da CGIL Roma e Lazio, alcuni agenti di polizia che presidiavano l'Altare della Patria a Roma, hanno intimato di "togliere di mezzo le bandiere" ad un gruppo di sindacalisti che si dirigeva verso il pullman per fare rientro a Frosinone.

L'accaduto già grave di per se, denuncia una situazione e un clima preoccupanti, un voler limitare il più possibile la libertà di espressione di tutti quelli che non sono allineati con le scelte del governo ed il suo operato; intollerabile per la CGIL che tutto questo sia perpetrato anche attraverso la forza e l'intimidazione.


Di seguito il video che raccoglie alcune testimonianze dirette dell'accaduto.

“LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE È UN PROBLEMA DI TUTTI”

Il 30 novembre presso l’Aula Magna dell’Università di Cassino e Lazio Meridionale, dalle ore 10, si terrà una manifestazione dal titolo "La violenza contro le donne è un problema di tutti", in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, (risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999).

Patrocinata dal Comitato Unico di Garanzia, dal Laboratorio Anti Discriminazione e dalla Consigliera provinciale di parità, Fiorenza Taricone, che è anche Presidente del Comitato e Responsabile del Laboratorio, la manifestazione è stata ampiamente condivisa dalle Organizzazioni Sindacali CGIL-CISL-UIL.

La manifestazione, dopo i saluti istituzionali del Rettore, Giovanni Betta, della Direttrice del Dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Salute, Elisabetta De Vito e della prof.ssa Fiorenza Taricone, avrà il piacere di ospitare il Coro Vesuviano, composto di sole donne, insegnanti e musiciste di valore, che hanno arrangiato testi antichi e moderni, dedicandoli a quelle che in ogni tempo che hanno conosciuto la violenza, privata e pubblica.

Come è scritto nel CD che raccoglie i loro testi, in napoletano, accompagnati sullo schermo dalla traduzione in italiano e in inglese, questo progetto è in memoria di tutte le donne fatte sparire talvolta ancora prima che nascessero. I brani sono quindi dedicati a Eva, Antigone di Tebe, Gertrude da Monza, Eleonora Pimentel Fonseca, Margherita Hack, ma anche a tutte le Brave Donne che studiando e giocando, cantando, imprecando e cucinando alzano la testa, lasciando traccia di sé, imprimendo passi di pace su questa terra.

A seguire, la proiezione del video “Stupri di guerra” in cui Angelino Loffredi e Lucia Fabi parlano, intervistati da UNOeTRE.it giornale online, delle cosiddette marocchinate, alla luce di esperienze personali e conoscenze storiche condensate nel libro a loro firma “Il dolore della memoria”.

Invitiamo inoltre tutte le scuole, le persone interessate, gli studenti, chiunque ritenga di poterlo fare, di lasciare all’entrata un paio di scarpe rosse, che da anni simboleggiano ormai le donne scomparse violentemente e per noi sempre presenti.




LA STORIA DELLA CGIL DI FROSINONE E LATINA, PRESENTAZIONE DEL LIBRO ALLA CAMERA DEL LAVORO DI LATINA

È in programma domani, giovedì 29 novembre, la presentazione del libro “La Camera del Lavoro del Lazio meridionale dal dopoguerra al terzo millennio” (Atlantide editore). L'appuntamento è nella sede della Cgil di Latina, in via Cerveteri 29 alle 17:30 con la partecipazione della giornalista del "Messaggero” Elena Ganelli, del segretario generale Anselmo Briganti e dei due autori, Salvatore D’Incertopadre ed Ermisio Mazzocchi. Il primo è stato segretario generale della Cgil Latina e da alcuni anni è un prolifico scrittore, il secondo è uno storico della provincia di Frosinone, autore di numerosi saggi sulla sinistra ciociara.

Nel febbraio del 2015 le strutture provinciali della Cgil di Frosinone e Latina si sono unite dando vita ad un’unica Camera del Lavoro che copre un territorio di centoventiquattro comuni e 1.200.000 abitanti, 1/5 dell’intero Lazio. Una scelta dettata da motivazioni economiche e politico-organizzative, con l’obiettivo di rafforzare l’azione in un territorio periferico spostando verso di esso risorse umane ed economiche, permettendo un legame più profondo con i luoghi del lavoro e per consentire e agevolare uno sviluppo complessivo di un’area tanto vasta e strategica per il centro Italia, situata tra due grandi metropoli come Roma e Napoli. Un obiettivo ambizioso che necessita anche di un lavoro culturale che cementi attraverso la conoscenza reciproca i due universi provinciali, i quali in realtà hanno vissuto in modo molto simile tante fasi storiche della storia italiana. Per questo Anselmo Briganti, primo segretario generale della Cgil Frosinone Latina, recentemente confermato nel congresso di ottobre, ha deciso di realizzare un libro che ripercorresse in modo semplice e sintetico le tappe principali dello sviluppo storico della Cgil nelle due province, un testo rivolto sia all’interno che all’esterno del sindacato, ai suoi iscritti e dirigenti e ai cittadini tutti, un’idea che rimette al centro l’importanza del lavoro culturale nell’azione organizzativa, in questo caso con un ruolo formativo e divulgativo al contempo. 

Si narra delle lotte per il lavoro dal 1945 al 2015, dalla ricostruzione post bellica agli scioperi a rovescio degli anni ‘50, dall’industrializzazione degli anni ’60 alla lunga crisi iniziata alla fine degli anni ’70, per giungere alle odierne sfide in una società e in un sistema economico completamente cambiati. Come scrive Susanna Camusso nella sua prefazione: «In questa nostra lunga e importante storia abbiamo imparato che l’eguaglianza è innanzitutto nel lavoro, condizione di cittadinanza e luogo di emancipazione».

Fonte "Il Messaggero.it"




MANIFESTAZIONE CITTADINA "ROMA NON STA A GUARDARE"

La CGIL di Roma e del Lazio si è fatta promotrice di una manifestazione cittadina, che si terrà il 1 dicembre a Roma, assieme ad un largo fronte di associazioni, reti e singole soggettività.

A mero titolo esemplificativo, fanno parte di questa alleanza, oltre alla nostra Organizzazione, la Rete Numeri Pari, Libera, Arci Roma, Movimenti per il diritto all’abitare, studenti medi e universitari (Rete degli Studenti, UDU, Link), Lunaria, Romaccoglie, Cinecittà Bene Comune, Baobab Experience, A buon Diritto, ASGI, Legacoop, Social Pride, la Casa Internazionale delle Donne e tante altre realtà cittadine, laiche e cattoliche.

Obiettivo della manifestazione è quello di testimoniare il sostegno ai valori della solidarietà e della giustizia sociale, contro tutte le mafie, le disuguaglianze e ogni forma di razzismo.

Si tratta dell’avvio di un percorso che dovrà vederci impegnati nei prossimi messi su tutto il territorio cittadino e che si evidenzierà anche per il contrasto netto e deciso al decreto “immigrazione e sicurezza” che porta il nome del viceministro Salvini.

Per questi motivi riteniamo importante l’impegno di tutte le nostre strutture affinché la manifestazione del 1 dicembre (percorso piazza della Repubbica/piazza Madonna di Loreto) diventi un primo momento pubblico nel quale esprimere con forza le nostre posizioni, segnalando l’assenza e l’inadeguatezza dell’Amministrazione capitolina.



APPALTI, ESTERNALIZZAZIONI E LEGALITÀ - DIRITTI DEI LAVORATORI E PREROGATIVE DEL SINDACATO


Il 13 novembre 2018 a partire dalle ore 15, presso la "Sala del Tempio di Adriano", all'interno della Camera di Commercio in Piazza di Pietra a Roma, si svolgerà l'iniziativa "Appalti, esternalizzazioni e legalità - Diritti dei lavoratori e prerogative del sindacato"; sarà presieduta dal Segretario Generale CGIL Roma e Lazio Michele Azzola e vedrà l'apporto di molti contributi tra relatori e testimoni diretti. Durante la giornata tematiche come "appalti" e "sfruttamento del lavoro" saranno anche approfondite in una tavola rotonda, le conclusioni saranno affidate a Vincenzo Colla, Segretario Nazionale CGIL.


CGIL FROSINONE LATINA, TERMINA COSÌ IL SECONDO CONGRESSO


Le giornate del 22 e 23 ottobre hanno visto la CGIL Frosinone Latina impegnata nel suo secondo Congresso territoriale; Villa Ecetra è stata la location scelta per l'occasione. 

Oltre duecento sono stati i partecipanti, tra delegati di posto di lavoro, componenti di segreteria, funzionari e invitati; per citarne alcuni: Tina Balì, Segretaria CGIL Roma e Lazio, il sindaco di Patrica Lucio Fiordaliso, gli storici Stefano Mangullo ed Ersilio Mazzocchi, l'assessore al Lavoro della Regione Lazio Claudio Di Berardino, la consigliera regionale Daniela Bianchi e il Segretario CGIL nazionale Franco Martini a cui sono state affidate le conclusioni.

I temi affrontati nel dibattito – ben delineati nella relazione del Segretario Generale Anselmo Briganti – non hanno riguardato solo il “Lavoro” in senso stretto, ma in una visione ampia e di prospettiva: inclusione, solidarietà, legalità, contratti, ma anche ambiente e welfare; inoltre, un approfondimento specifico sullo sviluppo sostenibile nel Lazio meridionale.

IL VIDEO CELEBRATIVO DEI PRIMI 4 ANNI DELLA CAMERA DEL LAVORO

Oltre quaranta interventi - tra lavoratori e dirigenti - e due tavole rotonde, per un Congresso in cui la discussione è sempre stata di alto profilo e che con fermezza ha già tracciato le linee guida degli impegni che la Camera del Lavoro è chiamata ad assolvere non solo nei prossimi quattro anni, ma già nell'immediato futuro.

Al termine della seconda giornata, sono avvenute le votazioni per la composizione del nuovo gruppo dirigente e dopo l'elezione dell'Assemblea Generale, del Comitato direttivo e dei Delegati per l'istanza regionale, è stata la volta di quella del Segretario Generale.

La neocostituita assemblea generale, con il 95% dei voti, ha eletto Segretario Generale CGIL Frosinone Latina Anselmo Briganti a cui spetterà il compito, nei prossimi giorni, di comporre la nuova segreteria. 

Un augurio di buon Lavoro dalla redazione.




CGIL FROSINONE LATINA A CONGRESSO - UN PATTO PER DARE UNA SCOSSA ANTI-CRISI


«Il Lazio Meridionale ha bisogno di una vera e propria scossa, di una svolta per rilanciare la sua economia, c'è la necessità di un progetto chiaro per far si che arrivino investimenti pubblici e privati per rilanciare lo sviluppo del territorio. Occorre fare un Patto per lo sviluppo del Lazio Meridionale che parta necessariamente dall'attrattività delle bellezze e delle particolarità che vivono in esso. Solo facendo dialogare mondo della ricerca e mondo della produzione potranno nascere progettualità e sviluppi tecnologicamente avanzati coerenti con le attese del territorio»: è la proposta lanciata dal segretario uscente della Cgil di Frosinone e Latina, Anselmo Briganti, che ieri ha tenuto la relazione d’apertura del congresso dell’organizzazione che si concluderà questa mattina a Villa Ecetra a Patrica
con l’elezione della segreteria. Molti gli ospiti della mattinata che hanno preso la parola, tra gli altri il segretario generale della Cisl, Enrico Coppotelli, il segretario generale dell’Ugl, Enzo Valente ed
esponenti della Uil e di varie categorie produttive (era presente il direttore di Federlazio Frosinone, Roberto Battisti). Ha presieduto i lavori il professor Massimo Terracciano. Il dibattito è stato dedicato alla presentazione del libro sulla Camera del Lavoro del Lazio meridionale, scritto da Ermisio Mazzocchi e Salvatore D’Incertopadre, per i tipi di Atlantide Editore di Latina. Hanno portato i saluti istituzionali il sindaco di Patrica, Lucio Fiordalisio ed il presidente della Provincia, Antonio Pompeo. Tornando all’intervento di Briganti, va evidenziato anche il passaggio in cui avverte come «senza unità i sindacati conteranno sempre meno. Da anni sulle due Province di Frosinone e Latina si è consolidata storicamente un unità sindacale tra Cgil, Cisl, Uil, rafforzata dagli obiettivi comuni e mai scalfita. Questi dieci lunghi anni di crisi hanno messo a dura prova il movimento sindacale, ma hanno anche fatto riscoprire le ragioni dell'unità. Ed è proprio dalle cose che ci uniscono che si deve aprire il confronto sull'unità: pensioni, fisco, Mezzogiorno, ambiente, politica indu- striale, contratti e gestione della crisi. Tutti temi che ci vedono molto vicini e convergenti».

Ha chiuso la prima giornata del congresso l’intervento dell’assessore regionale al Lavoro, Claudio Di
Berardino, già segretario regionale della Cgil di Roma e del Lazio. Di Berardino ha messo in guardia sulla riforma dei centri per l’impiego: «Attenti agli slogan sulla loro trasformazione. Non vorrei si trasformassero da occasione per mettere in campo politiche attive per il lavoro in occasione per
attuare politiche assistenziali. Abbiamo bisogno sicuramente di welfare ma non che quest’ultimo si sostituisca al lavoro». «Molte cose sono iniziate prima del mio arrivo - ha poi scandito entrando nel merito dell’attualità economica provinciale -. La Regione ha messo in campo nel corso di questi anni, senza la pretesa di risolvere tutti i problemi della deindustrializzazione, molte intese insieme al Mise. Nel Lazio ci sono stati circa 15 accordi, per un investimento di 25 milioni di euro: questo ha generato circa 400 milioni di investimento. Sono in fase istruttoria altri 5 progetti finalizzati a mettere in campo altri 63 milioni di investimento sul territorio. In più l’area di crisi complessa ha previsto un 20% in più di premialità per Frosinone e Rieti. E domani (oggi - ndr) al Mise si firmerà l’accordo sull’area di crisi complessa che sblocca 10 milioni di euro del ministero in favore delle imprese, che decideranno di investire sul territorio».

«C’è una questione degli ammortizzatori sociali in deroga - è poi venuto alla questione dolente -. Voglio essere chiaro: se il sindacato vorrà io sono pronto a fare quello che il sindacato mi chiede. Noi abbiamo una condizione in cui per il 2018 per gli ammortizzatori mancano all’appello circa 13 milioni di euro. Il fabbisogno stimato non è stato realmente coperto. Noi siamo impegnati col ministero ed abbiamo chiesto questi 13 milioni di euro e in più abbiamo anche sollecitato il
finanziamento del 2019. Perché dobbiamo tenere ancorato il ministero sulla partita dell’area di crisi complessa e sugli investimenti conseguenti all’accordo di domani. La Regione Lazio - ha aggiunto Di Berardino - ha una sorta di tesoretto presso l’Inps: ci sono circa 50 milioni di euro. Il ministero non sappiamo quanti ne vorrà trattenere e quanti ne vorrà dare alla Regione. Il punto non è questo: abbiamo chiesto lo sblocco di queste risorse accumulate perché nel corso degli anni tra il dare e l’avere è rimasto qualcosa da parte. Ma questi fondi, lo dico con chiarezza a Frosinone, non sono per le aree di crisi complessa, ma servono ad aiutare quei lavoratori che hanno perso il posto con ammortizzatori che sono fuori dall’area di crisi complessa. Credo che in una forbice come questa dobbiamo portare a casa tutti e due i risultati: quello per l’area di crisi complessa e quello per gli altri lavoratori in difficoltà. Altrimenti noi sceglieremmo solo di aiutare solo una parte dei lavoratori».

Fonte quotidiano "L'Inchiesta"