• Conferenza di Programma “Buon Lavoro. Governare l’innovazione, contrattare la digitalizzazione”
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“MAI PIÙ FASCISMI, MAI PIÙ RAZZISMI”: CGIL, IL 24 FEBBRAIO IN PIAZZA

Anche la Cgil, guidata dal segretario generale Susanna Camusso e da tutta la segreteria nazionale, insieme alle altre ventidue organizzazioni promotrici dell’appello “Mai più fascismi”, scenderà in piazza a Roma sabato 24 febbraio per la manifestazione nazionale ‘Mai più fascismi, mai più razzismi’. L’appuntamento è alle 13.30 a Piazza della Repubblica. Il corteo sfilerà fino a raggiungere Piazza del Popolo, dove alle ore 15.00 inizieranno gli interventi dal palco.
A presentare la manifestazione sul palco della Piazza sarà l’attore Giulio Scarpati. Il programma prevede la lettura di lettere di partigiane e partigiani da parte di alcune studentesse e alcuni studenti, la testimonianza di una giovane migrante, l’esibizione musicale dei Modena city Ramblers, il messaggio video della Senatrice a vita Liliana Segre. La manifestazione sarà conclusa dal Presidente nazionale dell’Anpi, Carla Nespolo.
Tante le adesioni alla manifestazione sin qui pervenute, tra cui quelle dell’Ucei (Unione delle comunità ebraiche italiane), dell’Unione degli universitari, della Rete degli studenti medi, della Rete della conoscenza e della rete No Bavaglio. Prevista la presenza di Sindaci e Presidenti di Regione con le fasce e il gonfalone.
Nel corso della manifestazione sarà possibile firmare l’appello Mai più fascismi con cui si chiede alle Istituzioni, tra le altre cose, di sciogliere le organizzazioni che si richiamano al fascismo e al nazismo.
*I giornalisti potranno ritirare il pass per l’area sotto palco direttamente il 24 febbraio nel box apposito posizionato di lato al palco.
È possibile sottoscrivere l’appello online o presso tutte le sedi sindacali.
Conferenza stampa di presentazione dell’appello – Il comunicato del 1 febbraio

AUTOSTRADA ROMA - LATINA, SIGLATO IL PROTOCOLLO D'INTESA

Siglato in data 15 febbraio 2018, dalle associazioni Datoriali, dalle OO.SS e dalla Camera di Commercio il protocollo sulla realizzazione dell'autostrada Roma Latina.

Questa iniziativa promossa da Unindustria Lt e alla quale come CGIL Frosinone Latina abbiamo aderito ha lo scopo di incalzare le Istituzioni per far sì che finalmente questa grande opera venga fatta.

Si è in attesa della decisione del Consiglio di Stato che si esprimerà ad aprile a seguito del ricorso di una delle aziende che hanno partecipato alla gara.

La Roma Latina è un opera strategica non solo per la provincia di Latina ma per il sud del Lazio e per l'Italia centrale. Riguarda tutti i settori produttivi del territorio per lo sviluppo che si verrebbe a creare. Abbiamo calcolato che per la costruzione dell'autostrada verranno impiegati 1500 lavoratori dell'edilizia e i successivi benefici occupazionali in altri settori potrebbero sviluppare più di 10000 nuovi posti di lavoro.

La CDLT FR LT con la firma del protocollo ha rappresentato tutte le categorie nessuna esclusa.


Il Segretario Generale CGIL Frosinone Latina Anselmo Briganti



IDEAL STANDARD, FIRMATO ACCORDO: LAVORATORI SALVI

12 febbraio 2018 -  È stato firmato al ministero dello sviluppo Economico l'accordo tra Ideal Standard e Saxa Gres per rilevare l'impianto di Roccasecca "in continuità aziendale con tutti i lavoratori": lo ha riferito il ministro Carlo Calenda spiegando che azienda e sindacati stanno revocando la procedura di mobilità. "I lavoratori non saranno neppure riassunti ma passeranno direttamente alla nuova proprietà". A Roccasecca sarà realizzato "un nuovo prodotto, un sampietrino non in pietra ma che è un esempio di economia circolare", spiega Calenda. Tutto è stato fatto in tempi record per evitare che la procedura di mobilità avesse avuto corso: sindacati e azienda stanno procedendo per revocarla. Il ministro ha spiegato che tutto avverrà in continuità aziendale perché si tratta del passaggio di un ramo d'azienda. Non c'è un controvalore per il passaggio, anzi, Ideal Standard contribuirà con una "dote". Calenda ha fatto sapere inoltre che il passaggio formale tra le due società "avverrà il 22 febbraio". Per il ministro la conclusione della vertenza rappresenta "una bella storia. Un esempio di transazione".

Fonte RAINEWS


AL VIA LA CONFERENZA DI PROGRAMMA "BUON LAVORO. GOVERNARE L'INNOVAZIONE, CONTRATTARE LA DIGITALIZZAZIONE"


Roma, 30 gennaio – Al via oggi a Milano, presso il Teatro Dal Verme, la Conferenza di Programma della Cgil “Buon Lavoro. Governare l’innovazione, contrattare la digitalizzazione”. Al centro della due giorni le grandi trasformazioni in atto nel mondo del lavoro.
Dopo il saluto del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, alle ore 10.50 la relazione del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. Il programma

La Conferenza sarà un’occasione di confronto e dibattito. Agli interventi dei dirigenti e delegati sindacali si alterneranno video interviste (a Christina Colclough, Mariana Mazzucato e Jennifer Nedelsky) e interventi (Enrico Giovannini e Federico Butera) di esperti di livello internazionale dell’innovazione e dello sviluppo.

Previsti tre panel dedicati ad argomenti specifici e moderati dal giornalista Rai Luca Patrignani. Il primo martedì alle ore12.05: “Contrattare nelle piattaforme”. Il secondo nel pomeriggio, alle ore 16.45: “Contrattare i processi di innovazione nel territorio”. Il terzo mercoledì alle 14.50, dal titolo “Contrattare la condizione del lavoro nella digitalizzazione”.

In programma anche gli interventi dei segretari generali di Cisl e Uil. Annamaria Furlan prenderà la parola martedì alle ore 15.30, Carmelo Barbagallo il giorno successivo alle ore 10.30. Le conclusioni della Conferenza di Programma, affidate a Susanna Camusso, sono previste alle ore 16.00 di mercoledì 31 gennaio.




AREA DI CRISI COMPLESSA DI ANAGNI E FROSINONE: 195 MANIFESTAZIONI DI INTERESSE


Circa due ore fa la notizia da parte di INVITALIA, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, di proprietà del Ministero dell'Economia, che sono 195 le imprese interessate al Progetto di riconversione e riqualificazione Industriale dell’Area di Crisi Complessa di Anagni e Frosinone, lanciata con l’obiettivo di definire i fabbisogni di investimento delle imprese e chiusa il 12 ottobre 2017.

Tra le 195 manifestazioni, la vera notizia è che sono 19 quelle che individuano progetti di investimento potenzialmente cantierabili e che potrebbero rientrare nel campo di applicazione della legge 181/89, per un ammontare di circa 75 milioni di euro di investimenti e oltre 500 nuovi addetti.

Attualmente sono in corso gli approfondimenti necessari per la definizione degli strumenti agevolativi e delle risorse finanziarie che saranno attivati e resi disponibili sul territorio.

Ma CGIL – CISL e UIL, per bocca di Briganti, Coppotelli e Stamegna invitano a restare con i piedi per terra, in quanto è una notizia sicuramente positiva, ma occorre continuare a lavorare seriamente e concretamente.

Il Comunicato di Invitalia di oggi, viene colto con favore, il lavoro svolto dalle parti sociali e istituzionali, inizia a dare i primi concreti risultati ma il percorso è ancora lungo ed è per questo che il manifesto per l’attrattività del territorio, frutto dell’iniziativa di CGIL – CISL – UIL, che per ora è rimasto inascoltato, diventa prioritario nell’agenda del territorio per mettere a sistema e rendere concrete le 195 manifestazioni di interesse.

Il Sindacato Confederale, come sempre, farà la sua parte perché in un momento di profondo sconforto per il mondo del lavoro, questa notizia va concretizzata.

FILCAMS CGIL - CONTRATTO DI DISTRIBUZIONE COOPERATIVA, È STATO PROCLAMATO LO SCIOPERO PER IL 22 DICEMBRE 2017

COMUNICATO SINDACALE UNITARIO CCNL Distribuzione Cooperativa Proclamazione sciopero 22-12-2017

Filcams, Fisascat e UILTuCS nel confermare lo sciopero del 22 Dicembre 2017 considerano inaccettabile il fatto che a distanza di 4 anni non ci siano le condizioni per arrivare al rinnovo del CCNL. Le confuse e strumentali comunicazioni che le cooperative stanno diffondendo in questi giorni dimostrano la debolezza delle argomentazioni prodotte che nascondono la volontdi non addivenire ad un accordo.
Filcams Fisascat e UILTuCS perseguono la ripresa del tavolo negoziale per assicurare il rinnovo del CCNL della distribuzione cooperativa alle lavoratrici ed ai lavoratori del settore. Nel corso del negoziato le organizzazioni sindacali hanno legittimamente manifestato sensibilite prioritdiverse, sempre nellambito di un percorso saldamente unitario. Le cooperative di consumo continuano ad enfatizzare il tema dellassenteismo - che preferiremmo chiamare pagamento dei primi tre giorni di malattia nascondendo quanto lunga la lista delle problematiche poste dalle stesse. Riportiamo di seguito le richieste perentorie, penalizzanti per il lavoro quanto inaccettabili che ostacolano il buon esito della vertenza.
  • Conferma delle 40 ore per gli assunti dopo il 22 dicembre 2011. -Passaggio dal divisore 165 al 168 per tutti i dipendenti.
  • Riduzione del 5% sulle maggiorazioni orarie domenicali, straordinarie e notturne. -Sistema di deroghe automatiche al contratto nazionale qualora ci siano perdite di bilancio.
  • Riduzione dei permessi per le cooperative minori a 40 ore annue su regime di 40 ore settimanali ed eliminazione del limite di 300 dipendenti per identificare le cooperative minori.
  • Possibilitper le imprese di assumere part time 8 e 16 ore settimanali anche non per week end e senza accordo aziendale.
  • Aumento delle percentuali di utilizzo di tempi determinati e somministrati.
  • Eliminazione dei parametri 155 e 180 dei livelli 4° e 3° e sostituzione del differenziale retributivo per i lavoratori in forza con un ad personam assorbibile.
  • Riduzione del pagamento dei primi tre giorni di assenza per malattia.
  • Proposta salariale di aumento pari 40 euro da gennaio 2017 e 45 euro da gennaio 2018 con vigenza del CCNL fino a dicembre 2018. Una proposta pari a circa un terzo in meno di quella di Confcommercio, saltando di fatto 2 anni di aumenti salariali.
  • Conferma delle 40 ore per gli assunti dopo il 22 dicembre 2011. -Passaggio dal divisore 165 al 168 per tutti i dipendenti.
  • Riduzione del 5% sulle maggiorazioni orarie domenicali, straordinarie e notturne. -Sistema di deroghe automatiche al contratto nazionale qualora ci siano perdite di bilancio.
  • Riduzione dei permessi per le cooperative minori a 40 ore annue su regime di 40 ore settimanali ed eliminazione del limite di 300 dipendenti per identificare le cooperative minori.-Possibilitper le imprese di assumere part time 8 e 16 ore settimanali anche non per week end e senza accordo aziendale.
  • Aumento delle percentuali di utilizzo di tempi determinati e somministrati.
  • Eliminazione dei parametri 155 e 180 dei livelli 4° e 3° e sostituzione del differenziale retributivo per i lavoratori in forza con un ad personam assorbibile.
  • Riduzione del pagamento dei primi tre giorni di assenza per malattia.
  • Proposta salariale di aumento pari 40 euro da gennaio 2017 e 45 euro da gennaio 2018 con vigenza del CCNL fino a dicembre 2018. Una proposta pari a circa un terzo in meno di quella di Confcommercio, saltando di fatto 2 anni di aumenti salariali.

A sostegno del salario e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della distribuzione cooperativa Filcams, Fisascat e UILTuCS chiedono agli addetti del settore di scioperare il 22 Dicembre 2017 e nelle altre giornate che a livello territoriale potranno essere unitariamente individuate.


Roma, 14-12-2017


TELECAMERE ACCESE SU IDEAL STANDARD: IL CASO È NAZIONALE

Roccasecca, 13 dicembre 2017 - Ieri mentre le telecamere di Rete Quattro registravano il servizio per la diretta di domani sera, presso lo stabilimento è arrivato Anselmo Briganti, Segretario della CGIL FROSINONE LATINA. Oggi sarà la volta del leader di "Possibile" Pippo Civati.
Se qualcuno avesse avuto dubbi dovrà ricredersi: non sarà uno sparuto gruppo di operai a difendere il posto di lavoro dei 320 dell'Ideal Standard. Ad 2invadere" Roma, o per meglio dire a manifestare davanti il Mise in occasione del tavolo tra le sigle sindacali e la multinazionale saranno 7 pullman e non si esclude che alcuni lavoratori arriveranno nella capitale con il treno per lasciare spazio ai tanti cittadini che hanno aderito.
Il territorio sta rispondendo alla chiamata di solidarietà ma che la chiusura dello stabilimento roccaseccano abbia assunto un carattere ben più rilevante lo dimostra il "pellegrinaggio" che in questi giorni sta interessando il sito.
Nella giornata di ieri mentre gli operai e i giornalisti di "Quinta colonna" erano a lavoro per registrare le interviste ai lavoratori e alle loro famiglie che andranno in onda domani sera alle ore 19 durante a diretta di Ret Quattro, presso lo stabilimento è arrivato Anselmo Briganti, Segretario della CGIL FROSINONE LATINA.
Ebbene se le telecamere delle tv nazionali hanno senza alcun dubbio la possibilità di portare la vertenza Ideal Standard all'attenzione dell'opinione degli italiani, stesso obiettivo se l'è posto Briganti che nel pomeriggio di ieri, è andato nello stabilimento per rendersi conto di persona di cosa sta accadendo.
Non senza un pizzico di commozione, infatti, ha visto gli operai al lavoro «nonostante abbiamo addosso il fardello di questa situazione».

Ha toccato con mani e egli ha lasciato l'amaro in bocca quell'incoerenza che c'è tra il propagandare e puntare sulla crescita di aziende che producono artigianalmente ma in modo innovativo «e questo stabilimento - ha commentato - è un sito perfetto e che ci dice come deve essere fatta un'azienda» e di permettere di delocalizzarle in altri posti «poichè in altre nazioni il lavoro costa il 75 per cento in meno».
«Un'azienda - ha aggiunto - che negli scorsi anni ha ricevuto il premio di produttività e che ora diventa improvvisamente non più sostenibile».
«Ebbene dobbiamo provare a far ragionare la multinazionale. In primis il 15 al Mise».
«Mi rendo conto - ha aggiunto - che è un problema che riguarda il territorio ma occorre mantenere la vertenza a livello nazionale altrimenti rischiamo di perdere e di essere lasciati soli. In tal senso sono in stretto contatto con la Regione al fine di capire quale possa essere la strategia per portare a far ragionare l'azienda: per ora il primo obiettivo è quello del 15 quando durante la trattativa si dovrà fare tutto per far impegnare la multinazionale direttamente con il Governo. Poi potremo pensare ad un tavolo tecnico».
Il Segretario non si è limitato a visitare l'interno dello stabilimento. Quando nel tardo pomeriggio ci ha risposto era ancora tra gli operai. Si è intrattenuto infatti nel gazebo allestito per il presidio permanente dove si è confrontato con i Segretari provinciali che non mancano ogni giorno di stare al fianco degli operai.
Le visite, a quella che sta diventando una vertenza di portata nazionale, continuano oggi quando sarà la volta del leader di Possibile, Pippo Civati che arriverà allo stabilimento dopo aver fatto tappa presso FCA a Piedimonte San Germano. Durante il cambio turno sarà tra gli operai dell'azienda guidata da Marchionne, poco più tardi tra quelli de dell'Ideal. Domani poi le telecamere si accenderanno sullo stabilimento per la diretta di Rete Quattro, alla quale i lavoratori hanno chiamato a partecipare tutti: cittadini e istituzioni. Poi ci si concentrerà solo sulla manifestazione di venerdì, o come piace chiamarla agli operai all'invasione di Roma, quando si leverà la voce di chi ha tutta l'intenzione di scatenare una vera guerra a difesa dei posti di lavoro e del territorio.

Fonte L'INCHIESTA QUOTIDIANO









PENSIONI: CGIL, I CONTI NON TORNANO! 2 DICEMBRE MOBILITAZIONE NAZIONALE

“Per cambiare il sistema previdenziale, per sostenere sviluppo e occupazione, per garantire futuro ai giovani”. Questi i motivi della mobilitazione nazionale della Cgil di sabato 2 dicembre, proclamata dopo l’esito del confronto con il Governo sul tema della previdenza, considerato “insufficiente”.

Sono cinque le manifestazioni organizzate dalla Confederazione con lo slogan “Pensioni, i conti non tornano!”. A Roma l’appuntamento è per le ore 9 in piazza della Repubblica, da dove partirà il corteo fino a piazza del Popolo. A Torino il concentramento è previsto alle ore 9.30 a Porta Susa e si arriverà in piazza San Carlo. A Bari si sfilerà da piazza Massari, ore 9.30, a piazza Prefettura. A Palermo da piazza Croci a piazza G. Verdi alle ore 8.30 e a Cagliari da viale Regina Elena (giardini pubblici) a piazza Garibaldi, a partire dalle 9.30.
A concludere tutte le iniziative sarà il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, che alle ore 12.30 prenderà la parola dal palco della Capitale, in collegamento video con le altre città.

Le rivendicazioni per le quali si scenderà in piazza, come si legge nel volantino, sono “bloccare l’innalzamento illimitato dei requisiti per andare in pensione, garantire un lavoro dignitoso e un futuro previdenziale ai giovani, superare la disparità di genere e riconoscere il lavoro di cura, garantire una maggiore libertà di scelta ai lavoratori su quando andare in pensione”. E ancora, “favorire l’accesso alla previdenza integrativa” e “garantire un’effettiva rivalutazione delle pensioni”. Ma le motivazioni della mobilitazione non si fermano alla previdenza, il sindacato di corso d’Italia chiede anche di “cambiare la legge di bilancio per sostenere lo sviluppo e l’occupazione”, di “estendere gli ammortizzatori sociali”, di “garantire a tutti il diritto alla salute” e di “rinnovare i contratti pubblici”.

La Cgil invita lavoratori, pensionati e giovani a partecipare “per ottenere delle risposte concrete e per ridare speranza e fiducia al nostro Paese”.