• Convocato XVIII Congresso CGIL, a Bari dal 22 al 25 gennaio 2019
  • Campagna Tesseramento 2018
  • Conferenza di Programma “Buon Lavoro. Governare l’innovazione, contrattare la digitalizzazione”
  • Notizie Area Politiche internazionali

OMICIDIO SOUMAYLA, CGIL: SACKO VITTIMA DELL'ODIO E DELLA VILTÁ

“Quanto avvenuto è sconcertante. Ribadiamo la nostra condanna verso tali gesti e manifestiamo serie preoccupazioni per l'aumento di violenze inaudite, alimentate da un clima esasperato sempre più dedito all'odio”. È molto dura la presa di posizione del segretario generale della Cgil Calabria Angelo Sposato e della segretaria generale della Cgil Gioia Tauro Celeste Logiacco, in relazione all'omicidio di Sacko Soumayla, il 29enne originario del Mali, residente regolarmente in Italia dal 2010, attivista dell’Unione sindacale di base, ucciso nel Vibonese nella notte tra sabato 2 e domenica 3 giugno da alcuni colpi di fucile.

La vittima viveva nell'area della tendopoli di San Ferdinando, una zona dove stazionano i braccianti utilizzati per i lavori nei campi. L’uomo era entrato, assieme a due compagni (Madiheri Drame, di 39 anni, e Madoufoune Fofana, di 27) nell’area della cosiddetta “ex Fornace”, una fabbrica abbandonata del comune di San Calogero (Vibo Valentia), alla ricerca di legni e lamiere per costruirsi un riparo di fortuna. I tre migranti, tutti regolarmente residenti in Italia, sono stati raggiunti da quattro colpi di fucile sparati da lunga distanza. Sacko Soumayla, colpito alla testa, è morto subito dopo il ricovero in ospedale a Reggio Calabria, gli altri due uomini sono stati feriti.

“Da troppo tempo denunciamo le condizioni di vita e di lavoro alle quali sono costretti a sottostare ancora oggi, malgrado gli importanti risultati legislativi ottenuti e l'allestimento della nuova tendopoli, uomini e donne che di anno in anno durante la stagione di raccolta ritornano nella piana di Gioia Tauro”, spiegano i due esponenti sindacali. Quanto accaduto, aggiungono Sposato e Logiacco, oltre a “dimostrare drammaticamente quali possano essere le conseguenze della mancata accoglienza e dell'inesistente integrazione, impone ancora una volta l'intervento immediato e non rinviabile dello Stato per il superamento definitivo dell'ormai nota situazione alloggiativa in cui sopravvivono da troppo tempo uomini, donne e bambini”.

Per le Cgil regionale e provinciale “vanno messe definitivamente in atto tutte le azioni necessarie per favorire la fuoriuscita dall'ancora attuale condizione di degrado e precarietà che caratterizza l'intero territorio della Piana di Gioia Tauro, per ridare dignità al lavoro agricolo garantendo il rispetto dei contratti e individuando fin da subito idonee strutture alternative alle baracche, ai capannoni e ai casolari, serviti in questi anni, e mai come adesso, a coprire il fabbisogno di posti letto e quanto necessario”. In conclusione, Angelo Sposato e Celeste Logiacco rilevano che “un’accoglienza dignitosa è il primo passo per arginare gravi abusi quali lo sfruttamento lavorativo: negare un'accoglienza degna di un paese civile a questi lavoratori vuol dire necessariamente consegnarli a caporali e sfruttatori”.

“Un’aggressione vile e piena di odio”. Per Bruno Costa, segretario generale della Flai Cgil Calabria, l’assassinio di Sacko Soumayla è “un fatto che nella sua ferocia colpisce, nel mentre in questo paese un vento gelido di revanscismo e sciovinismo nervoso, che qualcuno pericolosamente alimenta, sta eccitando le coscienze poco critiche di quanti ignorano le pene, le difficoltà, lo sfruttamento, le condizioni di vita e di lavoro che i migranti devono sopportare, per assicurarsi un’esistenza dignitosa lontano da guerre, fame e malattie”. La Flai Cgil calabrese, dunque, chiama “a responsabilità la società civile, la politica e le istituzioni tutte a riflettere e agire immediatamente, e senza tentennamenti, per l’aumento di questo genere di violenze razziali”.

“Questo fatto gravissimo deve suscitare preoccupazione e mantenere acceso il faro sulla condizione in cui vivono migliaia di lavoratori stranieri impiegati per lo più nel lavoro nei campi in condizioni disumane e di grave sfruttamento”: così in una nota congiunta i segretari generali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, Onofrio Rota, Ivana Galli e Stefano Mantegazza.

“Nel ribadire la condanna per quanto avvenuto, confidando che quanto prima siano consegnati alla giustizia i responsabili dell’aggressione e dell’omicidio, esprimiamo forte preoccupazione e invitiamo le istituzioni tutte a vigilare e arginare qualsiasi ulteriore forma di intolleranza e aggressione ai danni dei migranti. Paghe di pochi euro l’ora, assenza di contratti, lavoro nero, ricatti, a questo si aggiunga la mancanza di politiche di accoglienza e di integrazione realmente efficaci. Tutto questo non è più tollerabile. Crediamo che dal lavoro, da una giusta e legale retribuzione e da condizioni umane di accoglienza sia necessario partire per dare risposte reali ai bisogni di tutti”, continuano i sindacati.

“È indispensabile che le istituzioni provvedano al più presto a istituire in Calabria la Cabina di regia della Rete del lavoro di qualità, attivando le sezioni territoriali, secondo il percorso avviato a Foggia, con le parti sociali affinché, oltre al contrasto del lavoro nero, vengano assunte le decisioni più opportune. Ci auguriamo inoltre – concludono i segretari generali – che, in seguito a questi accadimenti, tutte le parti negoziali siano richiamate a una maggiore responsabilità per un rapido rinnovo del contratto degli operai agricoli”. 

FILCAMS CGIL - LE SCUOLE NON SI PULIRANNO PIÚ - SCIOPERO A PARTIRE DAL 17 MAGGIO

Questa la decisione esasperata di quasi un migliaio tra lavoratrici e lavoratori delle pulizie delle scuole pubbliche delle province di Frosinone e Latina. 
Dal prossimo giovedì (17 maggio p.v.) si incroceranno le braccia ad oltranza senza neanche più garantire i servizi essenziali. 
Infatti nella stessa data è prevista una grossa manifestazione sotto al Miur per fare l’ultimo tentativo di ricevere risposte definitive e quindi scongiurare il pericolo di mettere a rischio addirittura il corretto svolgimento dell’anno scolastico, visto che le scuole , se dovesse andar male l’incontro al Ministero, non le pulirà più nessuno! 

Dal 2014, data in cui le aziende Ma.ca, Servizi Generali e Smeraldo si sono aggiudicate l’appalto per i servizi di pulizia, ausiliariato e di ripristino del decoro delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado del lotto 5 della Convenzione Consip (province di Frosinone e Latina) che va avanti questa odissea. 
Da allora i lavoratori, che già percepivano prima stipendi molto bassi,vivono una situazione di grave precarietà per le erogazioni delle retribuzioni ritardate, decurtate o non pagate affatto, per la mancata consegna dei contratti di lavoro; per l’assenza degli adempimenti sulle norme di sicurezza; per l’utilizzo per i lavori di personale esterno all’appalto che lavora al loro posto. 

A tale situazione le Organizzazioni Sindacali e i lavoratori hanno risposto con denunce, decreti ingiuntivi, richiesta di avvio della procedura di messa in fallimento delle società per mancati pagamenti, scioperi, segnalazioni alle Prefetture, a tutti gli organi competenti, rivolgendosi alla Consip, al Miur, al Ministero del Lavoro, agli Ispettorati del Lavoro e addirittura una denuncia all’Anac per l’estromissione della RTI dall’appalto. 
Estromissione avvenuta, seppur con notevole ritardo, il 1 dicembre del 2017 da parte di Consip che ha risolto la convenzione alle aziende in questione per gravissime irregolarità contrattuali e normative! E da qui il paradosso, sembrava un nuovo inizio per i lavoratori ed invece è iniziato un inferno ancora peggiore: dal 1° dicembre ad oggi, le aziende in questione (Ma.ca, Servizi Generali e Smeraldo), nonostante la risoluzione della convenzione, stanno continuando ad operare sull’appalto!

Una situazione inaccettabile per un Paese civile che, in barba alle regole e alla legalità, dovrebbe cacciar via chi non rispetta le leggi e non permettere che rimangano al loro posto anche dopo aver appurato tutte queste irregolarità continuando a beneficiare dei soldi dei contribuenti e facendo scaturire una vera e propria emergenza sociale per i lavoratori ridotti sul lastrico, costretti a lavorare gratis da più di 9 mesi, senza avere neanche più la possibilità di mettere benzina alla macchina per andare a lavorare; sfratti, pignoramenti, donne di 50/60 anni che dormono in macchina e anche situazioni più gravi che hanno portato più volte le lavoratrici sui tetti delle scuole e anche a gesti estremi.

Alla luce di questi gravissimi fatti e soprattutto per far fronte all’ emergenza che i lavoratori stanno vivendo, è stato proclamato, come detto, per giovedì 17 maggio p.v. dalle ore 9:00 lo sciopero generale con presidio sotto al Miur a Roma a Viale Trastevere.
Sciopero che andrà avanti ad oltranza se non arriveranno queste risposte:

- cosa si intende quando si parla di trasparenza e legalità negli appalti;
- perché si erogano soldi pubblici a società che continuano a non rispettare i più elementari diritti dei    lavoratori?
- perché su un progetto come quello di “Scuole belle”, che ha nei suoi fondamenti una risposta di          carattere sociale a centinaia di lavoratori e di miglioramento della vivibilità delle scuole, si permette    a simili imprese di operare?
- perché la società Ma.Ca., espulsa dalla Regione Lazio dall’appalto dell’Asl 2 Roma per le                  medesime ragioni e che continua a tenere simili comportamenti, può invece continuare ad operare      con Consip negli appalti pubblici?
- quando si farà il nuovo bando di gara e quando finalmente i lavoratori potranno avere un po’ di          tranquillità potendo svolgere il proprio dovere con dignità e certezze del salario?

Le centinaia di lavoratori che stanno subendo tutto questo meritano almeno che qualcuno risponda!



Le segreterie provinciali di Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltrasporti-UIL




PRIMO MAGGIO 2018 A ISOLA DEL LIRI, REPORTAGE VIDEO E FOTO






Primo Maggio a Isola del Liri, storica città operaia simbolo dell’intera provincia di Frosinone. Il tradizionale corteo si è ritrovato alle 9 in centro per poi percorrere le vie della cittadina e tornare in piazza De Boncompagni dove i rappresentanti sindacali hanno concluso la mattinata con il comizio.

Molti i rappresentanti istituzionali presenti, molti i lavoratori che tornano a chiedere, come ogni anno, più attenzione al Lavoro, più sicurezza, maggiore dignità, rispetto delle regole, maggiori tutele. 

Nel servizio video realizzato da TG24, le parole dei segretari Cgil, Cisl e Uil.

Ringraziamo TG24.info news.




INIZIATIVE 73° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE


In occasione del 73° anniversario della Liberazione del nostro Paese dall'occupazione nazifascista, molte sono le iniziative che, anche quest’anno l'ANPI ha organizzato nelle Provincie di Frosinone e Latina. 
Saranno presenti rappresentanti delle Istituzioni a tutti i livelli: Regione, Provincie, Comuni, Prefetture, Questure, Associazioni, Cgil Cisl Uil e tanti altri. 
Un segnale positivo quest'anno arriva da Roma, dopo molto tempo, la manifestazione sarà unitaria con Anpi, Comunità Ebraica e Cgil Cisl Uil. 
Il 25 Aprile, una ricorrenza che torna ad essere centrale, soprattutto con il manifestarsi in tutta Europa e in Italia, di nuove forme di fascismi e di violenze. 
Tutto questo ci impone un grande senso di responsabilità nei confronti dei cittadini, ma soprattutto dei giovani, ai quali, è necessario trasmettere la memoria di ciò che è accaduto durante il secondo conflitto mondiale, in modo tale che possano conoscere per capire e prenderne coscienza. 
Il ricordo di quegli anni terribili, assume un significato particolarmente importante, che commemora un tesoro storico di idee, di battaglie civili, di uomini e donne, da valorizzare e tramandare .
Tramandare la Memoria è fondamentale affinché gli orrori del nazismo e del fascismo non si ripetano più.
Il significato di questa Festa è fortemente radicato nella storia dell'Italia liberata, grazie alle lotte partigiane contro l'oppressore nazi fascista, ed è nostro dovere trasmettere in una giornata così importante un grande messaggio: “di pace, tolleranza e solidarietà”.


Il Segretario Generale CGIL Frosinone Latina
Anselmo Briganti




LA RISPOSTA DELLA CGIL ALLA DIRIGENTE SCOLASTICA DELL'ISTITUTO “PACIFICI SEZZE BASSIANO”

Come i cani, disturbati dalla luce della luna cercano di scacciarla abbaiandole contro, così è stata la replica della dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo “Pacifici Sezze Bassiano”. Dichiara il Segretario della CGIL Frosinone Latina Dario D'Arcangelis.

Dove era il sindacato quando i diritti dei lavoratori venivano calpestati?

Ma dove era la dirigente? In quale realtà vive?

Dal febbraio 2014, data in cui tramite una convenzione quadro Consip il lotto 5 riferito a Frosinone Latina, aggiudicato all'Ati, composto dalle aziende Ma.Ca, Servizi generali e Smeraldo, che le Organizzazioni Sindacali Confederali hanno prodotto azioni di ogni genere; scioperi, manifestazioni sotto il Ministero della Pubblica Istruzione, interrogazioni parlamentari, tre nel 2015 e tre nel 2016, azioni legali, denunce a tutti i livelli Istituzionali dalla Consip al Miur al Ministero del Lavoro, all'Agenzia Nazionale Anticorruzione. Prosegue Dario D'Arcangelis.

“Alla dirigente compete solo vigilare sulla correttezza dei lavori eseguiti, non altro”.

Profonda sensibilità, notevole senso umano, rispetto delle persone, alla Dirigente compete solo verificare che il servizio venga eseguito correttamente.

Che le persone non vengono retribuite, che subiscono umiliazioni di ogni genere, che vengono calpestate nella dignità, Non gli compete. Tanto le lavoratrici puliscono lo stesso e la buona immagine dell'Istituto è salva, con la soddisfazione di docenti,genitori e Dirigente stessa.

Competeva forse alla Dirigente, nonostante la circolare del Miur che invitava i Dirigenti Scolastici a provvedere al blocco del pagamento delle fatture, di procedere diversamente?.

Non poteva a seguito della richiesta avanzata in data 2 dicembre 2017 e in data 13 marzo 2018, come altri dirigenti hanno fatto, procedere al pagamento in surroga?

La legge sulla “Buona scuola” non assegna forse al Dirigente un ruolo strategico, rafforzato nelle sue funzioni di gestione direzionale, organizzativa e di coordinamento, sia nel suo ruolo di decisore delle risorse umane, finanziarie e strumentali nella sua istituzione scolastica? Continua il Segretario Provinciale della Cgil di Frosinone Latina.

Detto ciò, per il rispetto dei lavoratori che rappresentiamo e per L'onorabilità dell'Organizzazione che ci pregiamo di appartenere, preoccupati per quanto dichiarato a mezzo stampa, chiediamo ufficialmente alla Dirigente dell'Istituto Pacifici Fiorella De Rossi di circostanziare con riferimenti certi e precisi la sua affermazione su “minacce e intimidazioni da parte dei sindacati,” alla Questura di Latina.

Noi faremo altrettanto.

Restiamo comunque a disposizione riconfermando la nostra più totale disponibilità.


                                                                               Il Segretario della CGIL Frosinone Latina
                                                                          Dario D'Arcangelis

PULIZIA SCUOLE, LAVORATRICI SENZA STIPENDIO SI INCATENANO

Addette alle pulizia in protesta al plesso di via Herold di Cassino per la mancanza di stipendio." Chiediamo il rispetto dei lavoratori. Fino ad ora abbiano mantenuto le scuole pulite ma sono otto mesi che mancano le spettanze. Ci sono persone che hanno pignoramenti. Ora basta. Staremo qui finché non ci sarà una soluzione". Ha dichiarato Dario D'Arcangelis,segretario della Cgil Frosinone Latina. Le ditte inadempienti sono Maca, Servizi Generali e Smeraldo. Tanta la rabbia delle lavoratrici che gridano tutta la loro disperazione tra le lacrime: "Siamo arrivate ad un livello tale che se non si trovano le soluzioni occuperemo tutte le scuole". Una di loro dichiara indignata: "Devo andare alla Caritas. Ringrazio gli operatori di Piedimonte San Germano che mi danno farina e viveri".

8 MESI SENZA STIPENDIO, BASTA LAVORARE GRATIS! MANIFESTAZIONE A FROSINONE


Con questo grido di dignità le centinaia di lavoratrici e i lavoratori delle pulizie e decoro delle scuole pubbliche di Frosinone e Latina sono uscite dall’assemblea organizzata da Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl nella giornata di ieri presso l’aula magna dell’Istituto Comprensivo di Frosinone 3.

È inaccettabile quanto sta accadendo da ormai diversi anni ai quasi mille lavoratori che tutti i giorni garantiscono l’apertura delle scuole pubbliche, pulendole.

Infatti, il 1 febbraio 2014 veniva assegnato alla RTI Ma.Ca.-Servizi Generali-Smeraldo il Lotto 5 (Frosinone-Latina) della Convenzione Consip Scuole per i servizi di pulizia, ausiliariato e di ripristino del decoro delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Da allora i circa 1000 lavoratori, in grandissima maggioranza donne che in media percepiscono 500-600 euro al mese, vivono una situazione di grave precarietà per le erogazioni delle retribuzioni ritardate, decurtate o non pagate affatto, per la mancata consegna dei contratti di lavoro; per l’assenza degli adempimenti sulle norme di sicurezza; per l’utilizzo per i lavori di decoro di personale esterno.

La RTI Ma.Ca. - Servizi Generali - Smeraldo non ha nemmeno rispettato gli Accordi Governativi sottoscritti con le associazioni datoriali e i Sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti.

In questi quattro anni sono stati stanziati diversi milioni di euro su questo appalto che puntualmente le aziende hanno riscosso dalle casse dello stato e che, a maggior ragione, non giustificano in nessun modo il comportamento delle aziende che vessano i lavoratori e che non rispettano i capitolati d’appalto.

A tale situazione le Organizzazioni Sindacali e i lavoratori hanno risposto con denunce, scioperi, segnalazioni, decreti ingiuntivi, procedura di messa in fallimento delle aziende presso i tribunali interessati, che hanno portato centinaia di ricorsi giudiziari e alla definitiva risoluzione della convenzione di appalto da parte di Consip alle aziende interessate per “gravissime inadempienze contrattuali e normative”.

L’assurdità è che le aziende, nonostante abbiano ricevuto tale risoluzione più di 4 mesi fa, ad oggi sono ancora lì per ritardi burocratici legati a chi deve formulare il nuovo bando di gara per assegnare l’appalto per tali servizi.

Come è possibile che in un Paese Civile, delle aziende che vengono espulse da un appalto pubblico per gravi disservizi nelle scuole, per la violazione dei diritti e delle tutele dei lavoratori e delle normative di Legge, possano continuare ad operare su un appalto pubblico per “lentezze burocratiche”??

E, soprattutto, come si può pensare che le lavoratrici e i lavoratori coinvolti possano continuare a lavorare gratis?

Per senso di responsabilità i lavoratori stanno continuando a pulire le scuole ma sono senza stipendio da 8 mesi, l’ultima retribuzione pagata è di giugno 2017, da allora in poi le aziende hanno emesso buste paga a zero!

È ineludibile il disagio rispetto al servizio da parte degli studenti, dei genitori e del personale docente negli istituti scolastici di Frosinone e Latina, ma ancora più drammatica è la situazione degli addetti alle pulizie che non hanno neanche più le risorse per mettere la benzina per andare a lavorare con una situazione che sta volgendo alla disperazione e all’emergenza sociale e che non può più reggersi solo sul loro senso del dovere o buona volontà.

Per tutti questi motivi abbiamo inviato una nota a tutti i dirigenti scolastici, alla rete degli studenti, ai comuni, ai Prefetti di Frosinone e Latina, al Miur, al Ministero del Lavoro e alla Consip, nonché alla stampa nazionale e locale, per aggiornarli sulla vicenda e per proclamare una manifestazione che si terrà il giorno 21 marzo 2018 dalle ore 9:00 con assembramento nel piazzale Alessandro Kambo antistante la stazione ferroviaria di Frosinone e con corteo nelle vie della città.

Inoltre dal giorno 21, se non arriveranno soluzioni chiare e definitive, i lavoratori non potranno più garantire il corretto svolgimento del servizio con ripercussioni pesanti sugli utenti e con il pericolo di non poter assicurare l’apertura delle stesse scuole e il proseguo dell’anno scolastico.

I LAVORATORI NON HANNO BISOGNO DI PROCLAMI MA DI RISPOSTE IMMEDIATE SUL LORO FUTURO, SUL LORO SALARIO E SULLA LORO DIGNITA’ CHE, NONOSTANTE CALPESTATA PIÙ VOLTE, CONTINUANO A DIFENDERE A TESTA ALTA, CON ORGOGLIO E CON UN FORTE GRIDO DI GIUSTIZIA E RISPETTO CHE VERRA’ DECANTATO ANCHE PER LE VIE DELLA CITTA’ DI FROSINONE IL GIORNO 21 MARZO P.V. !

FILCAMS CGIL FROSINONE LATINA GIOVANNI GIOIA - FISASCAT CISL FROSINONE ROMANO PASQUALITTO LATINA CLAUDIA BARONCINI - UIL TRASPORTI FROSINONE LUCA LOMBARDI LATINA ANTONELLA CANNATÀ







 

ACCORDO AMMORTIZZATORI SOCIALI PER AREA DI CRISI COMPLESSA: C'È LA FIRMA

Accordo quadro ammortizzatori sociali per area di crisi complessa: c’è la firma tra Regione Lazio e parti sociali. Fino a 12 mesi, dalla data di scadenza, di trattamento a coloro i quali la mobilità scade nel periodo 1 gennaio 2018- 31 dicembre 2018. 4 le finestre temporali per chiedere le istanze e poi l’istituzione di un tavolo di monitoraggio periodico per la rioccupazione dei disoccupati attraverso le politiche attive.
CGIL CISL UIL Briganti, Coppotelli e Stamegna esprimono soddisfazione per il nuovo Accordo raggiunto che da un lato sostiene i disoccupati in questa fase di transizione e dall’altro continua il percorso sulle politiche attive. Inoltre buone notizie anche per la Cassa Integrazione Straordinaria rifinanziata nelle Aree di Crisi complessa.