COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SULLO SFRUTTAMENTO, INFORTUNI E LAVORO NERO IN AUDIZIONE IERI A LATINA



Si è svolta ieri, 30 giugno 2021, l'audizione con la Commissione parlamentare d'inchiesta sullo sfruttamento, gli infortuni ed il lavoro nero presso la Prefettura di Latina.

"Accogliamo con piace il fatto che la Commissione parlamentare venga in audizione a Latina per vedere da vicino ed analizzare le problematiche relative a tutti i settori, ma soffermandosi in modo particolare a ciò che accade ai lavoratori agricoli". Spiega Giovanni Gioia Segretario Generale CGIL Frosinone Latina che prosegue "Sono occasioni in cui più che enunciare ciò che si è fatto – i dati rivelano risultati positivi delle azioni svolte sul nostro territorio – servono per capire come bisogna insistere per affrontare un fenomeno così pesante che va oltre lo sfruttamento del lavoratore in quanto produce anche un'evasione contributiva ed un sistema di illegalità dove le mafie insistono".

"Tra le proposte che la CGIL ha fatto ci sono quelle di far funzionare la rete agricola di qualità - come previsto dall'Art.7 legge 199 del 2016 - organizzando tavoli di confronto continuativi per creare tutte le sinergie con i datori di lavoro, le forze dell'ordine, la prefettura, l'Inps, l'Inail, gli ispettorati del Lavoro e tutti coloro che hanno una responsabilità e un ruolo in questa tematica così importante". 

"L'obiettivo da perseguire - continua il Segretario Generale Gioia -  è quello di creare un sistema virtuoso di prevenzione che consenta di risolvere il problema dell'illegalità e che possa ridare la giusta dignità alle lavoratrici e ai lavoratori."

La commissione ha ritenuto opportuno fare un'ulteriore approfondimento dopo l'audizione recandosi presso le campagne del Sud Pontino, vedendo con i propri occhi le grosse difficoltà esistenti e anche parlando con alcuni lavoratori,.

"Crediamo che sia un'importante passo che deve avere un seguito, l'audizione di ieri verrà riportata al senato per affrontare il problema anche in termini di normative di carattere nazionale, in particolare quella sui flussi migratori Bossi/Fini e cominciare così un lavoro di legalità che un paese civile ha il dovere di fare rispetto a questi temi complessi del nostro territorio", conclude Giovanni Gioia.