VERTENZA FRUSINATE, LA CGIL A SOSTEGNO DEI LAVORATORI DURANTE IL SIT-IN ALLA PREFETTURA


Si è svolto questa mattina davanti la Prefettura di Frosinone il presidio della vertenza Frusinate. Durante il sit-in, che è stato estremamente partecipato, è intervenuto il Prefetto Ignazio Portelli per portare solidarietà e soprattutto qualche indicazione ai lavoratori dopo l'intervento delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UGL. 


"Sono state spiegate ai lavoratori le questioni che già in parte conoscono, con gli sviluppi di questi giorni e cioè che rispetto alla mobilità in deroga del 2021, i soldi sono stati già stanziati: c'è bisogno di stanziare un paio di mesi 2020 - novembre e dicembre - per dare continuità all'ammortizzatore e su questo c'è la disponibilità sia del Ministero che della Regione per aprire un tavolo la prossima settimana e sbloccare la situazione dei fondi; questo ci auguriamo avvenga quanto prima" spiega Giovanni Gioia Segretario Generale CGIL Frosinone Latina che prosegue "la cosa importante che bisogna rilanciare e su cui bisogna agire il prima possibile è lo sblocco della situazione occupazionale, non si può continuare per sempre ad avere un ammortizzatore, che poi tra l'altro con le decurtazioni oggi è diventato una miseria (300-350 euro al mese), bisogna creare le condizioni affinché, soprattutto in una situazione come quella che avverrà sul nostro territorio, con i fondi del recovery fund che stanno per essere stanziati, ci sia la possibilità di creare occupazione a cominciare da quei lavoratori che sono in difficoltà ormai da anni. 


L'obiettivo è dare un po' di respiro a tante famiglie che vivono questa situazione da anni e far terminare l'Area di Crisi Complessa a Frosinone. É stato importante ottenere questo provvedimento in deroga alla finanziaria per avere un po' di sussidio che va avanti ormai da anni, quindi importantissimo il lavoro fatto fino ad oggi, altrimenti non staremmo anche qui a parlarne purtroppo, ma oggi bisogna provare a rilanciare con temi che sono quelli dell'occupazione oltre che del sussidio: quindi, sblocco delle risorse e creazione di posti di lavoro - secondo me - sono le uniche due strade maestre per arrivare a mettere termine ad una vertenza che appunto si chiama vertenza perché ancora non è risolta.