FLAI CGIL: 21 OTTOBRE MANIFESTAZIONE, STOP MINACCE E RICATTI AI LAVORATORI INDIANI


I Segretari Nazionali di Flai , Fai e Uila hanno tempestivamente condannato i gravissimi fatti avvenuti nelle campagne tra Terracina e Sabaudia dove uno pseudo datore di lavoro, nell'ambito dello sfruttamento sistematico di un gruppo di lavoratori indiani, ha pensato di regolare i rapporti di lavoro tramite l'uso sistematico delle minacce e dei ricatti arrivando perfino ad utilizzare un fucile.

Si tratta di un episodio estremo, che colpisce in particolare la comunità indiana, ma che si inserisce in un clima di intimidazione che spesso i lavoratori agricoli tutti, italiani e stranieri, subiscono da parte di un sistema che coinvolge imprenditori compiacenti a caporali e ad organizzazioni di tipo malavitoso.

Per questo Flai, Fai e Uila unitamente ai rappresentanti delle comunità indiane, hanno ritenuto indispensabile indire una manifestazione di tutti i lavoratori agricoli della provincia di Latina nei confronti della massima autorità istituzionale locale per denunciare il degrado della situazione e la necessità di reagire in maniera coordinata e determinata da parte di tutte le parti sociali, le istituzioni locali, a partire dagli organi di controllo delle varie strutture operanti nel territorio.

La manifestazione, indetta contro gli episodi che hanno interessato direttamente la comunità indiana, vuole però coinvolgere tutti i lavoratori agricoli e anche quelli non agricoli dove pure i processi di sfruttamento dei lavoratori sono in continua espansione.

Al fine di consentire la massima partecipazione dei lavoratori, la manifestazione è stata fissata per lunedì 21 ottobre 2019, alle ore 16:00 in Piazza della Prefettura, dove una delegazione sindacale e di lavoratori chiederà un incontro con il Prefetto di Latina Dott.ssa Maria Rosa Trio. Alla conclusione dell'incontro i lavoratori saranno informati del suo esito e delle iniziative che verranno ulteriormente intraprese.

Al fine di agevolare la partecipazione alla manifestazione, saranno organizzati dei pullman che partiranno da tutti i punti della provincia di maggior presenza dei lavoratori agricoli.