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STATI GENERALI A FROSINONE IL 9 NOVEMBRE, CGIL CISL E UIL: UNA SFIDA POLITICA CRUCIALE



Rinvii, proclami, mancate comunicazioni da parte della Provincia di Frosinone alle parti sociali, ma alla fine, dopo mesi, forse però ci siamo: Frosinone si prepara a convocare gli Stati Generali il prossimo 9 novembre, un incontro cruciale che riunirà il Presidente della Regione Lazio, il Presidente della Provincia, le sigle sindacali e le associazioni datoriali.

L’auspicio che abbiamo è che questa riunione straordinaria possa affrontare concretamente la crisi economica e sociale che attanaglia la provincia di Frosinone e delineare una strategia dettagliata per il suo rilancio. Su questo obiettivo CGIL CISL e UIL territoriali sono impegnate a offrire il proprio contributo di idee e azioni.

Per comprendere appieno la complessa situazione di Frosinone, è necessario considerare due fattori principali. Il primo è di natura strutturale e riguarda l'intero Paese, con ripercussioni significative sulle realtà locali. Aumento delle disuguaglianze economiche e sociali, problemi infrastrutturali e la carenza di una visione a lungo termine del processo di sviluppo sono il risultato di un modello economico che si è incentrato sull'abbassamento dei costi. L'emergere di una crisi sanitaria, la crescente instabilità geopolitica e la mancanza di politiche di sviluppo efficaci hanno ulteriormente aggravato la situazione.

Il secondo fattore riguarda le sfide specifiche che colpiscono il territorio di Frosinone. Queste sfide amplificano la crisi economica e sociale, mettendo a rischio il tessuto stesso della comunità locale. In un contesto che potrebbe invece godere di opportunità di sviluppo significative, si assiste a un progressivo impoverimento che potrebbe diventare irreversibile. Per CGIL, CISL e UIL, il cuore dello sviluppo sta nella creazione di condizioni favorevoli, e questo richiede una visione di sistema, politiche industriali lungimiranti e una collaborazione attiva con le esigenze della società. Tuttavia, troppe volte si scontra con un'eccessiva burocrazia e un'assenza di direzione politica negli investimenti.

Per affrontare in modo efficace questa crisi, CGIL, CISL e UIL propongono quattro temi fondamentali:

Transizioni Energetica, Ambientale e Digitale: È fondamentale anticipare e affrontare le sfide legate a queste transizioni, comprese le loro implicazioni sulle filiere produttive e sul benessere sociale.

Nuovo Modello di Sviluppo: Un vero rilancio non può prescindere da investimenti significativi in sanità, assistenza sociale, istruzione, formazione e ricerca, fornendo una base solida per lo sviluppo industriale.

Potenziamento delle Infrastrutture: È urgente migliorare le infrastrutture fisiche, tra cui collegamenti stradali e ferroviari, per garantire una connessione fluida tra diverse aree e sostenere il trasporto pubblico sostenibile.

Massimizzare l'Uso dei Fondi: Sfruttare appieno le risorse messe a disposizione dai fondi europei e nazionali è essenziale per riorientare il modello di sviluppo del territorio. Questo richiede un'attenta integrazione tra i vari strumenti e risorse disponibili.

Per implementare queste proposte, si propone la creazione di una cabina di regia permanente e la firma di un protocollo per la governance dello sviluppo del territorio, protocollo che già la scorsa primavera era stato presentato, ma che a oggi è ancora stand-by. Questa iniziativa collaborativa mira a definire una strategia dettagliata per il rilancio di Frosinone. Inoltre, si mette in evidenza la necessità di un rigoroso controllo sulla legalità delle spese pubbliche per prevenire infiltrazioni criminali.

In sintesi, vogliamo che questo appuntamento rappresentino un passo cruciale verso la rinascita della provincia, riunendo istituzioni e organizzazioni sindacali per affrontare le sfide in modo dettagliato e creare opportunità di sviluppo sostenibile, facendolo in modo strutturato, mettendo a disposizione le intelligenze collettive che questo territorio può offrire. Questa è la vera sfida politica!


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