GIUSTIZIA É STATA FATTA: L'AZIENDA NON PUÒ LICENZIARE SENZA EFFETTUARE LA PROCEDURA CON I SINDACATI


Ieri, 17 marzo 2021, è stata ottenuta un'importante vittoria presso il tribunale di Latina in tema di licenziamenti individuali e collettivi ove il giudice finalmente ha mostrato una sensibilità maggiore nella tutela dei diritti dei lavoratori, riconoscendo la reintegrazione a un lavoratore che aveva subito un licenziamento qualificato come plurimo individuale, ma che in realtà si era rilevato essere un licenziamento collettivo in quanto la società, in occasione della cessazione dell’appalto, aveva licenziato più di cinque dipendenti in un arco temporale di 120 giorni.

Il giudice ha applicato la tutela reintegratoria anziché la tutela indennitaria, di cui aveva invece invocato l’applicazione la società qualificando il vizio come vizio formale e non sostanziale. Uno dei passaggi più importanti della sentenza risiede nel riconoscere un ruolo rilevante e fondamentale nelle prerogative sindacali in ambito di licenziamenti collettivi soprattutto per quanto riguarda la mancata consultazione e l’individuazione dei criteri di scelta per i lavoratori da licenziare.

"É importantissimo che il Giudice riconosca illegittimo il fatto che non ci sia un passaggio con le organizzazioni sindacali anche in occasione di un fine appalto" dichiara Giovanni Gioia, Segretario Generale CGIL Frosinone Latina che prosegue "vorrei inoltre complimentarmi con i legali degli uffici vertenze della CGIL che hanno condotto, portato a termine e vinto una causa così importante che segna anche il passo rispetto al momento difficile che stiamo attraversando"