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EUROPE FOR PEACE, CESSATE IL FUOCO SUBITO: 5 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE


L’ombra della guerra atomica si stende sul mondo
La minaccia nucleare incombe sul mondo. È responsabilità e dovere degli stati e dei popoli fermare questa follia.

L’umanità ed il pianeta non possono accettare che le contese si risolvano con i conflitti armati. La guerra ha conseguenze globali: è la principale causa delle crisi alimentari mondiali, ancor più disastrose in Africa e Oriente, incide sul caro-vita, sulle fasce sociali più povere e deboli, determina scelte nefaste per il clima e la vita del pianeta. La guerra ingoia tutto e blocca la speranza di un avvenire più equo e sostenibile per le generazioni future.

Questa guerra va fermata subito
Condanniamo l'aggressore, rispettiamo la resistenza ucraina, ci impegniamo ad aiutare, sostenere, soccorrere il popolo ucraino, siamo a fianco delle vittime. Siamo con chi rifiuta la logica della guerra e sceglie la nonviolenza.

L’inaccettabile invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha riportato nel cuore dell’Europa la guerra che si avvia a diventare un conflitto globale tra blocchi militari con drammatiche conseguenze per la vita e il futuro dei popoli ucraino, russo e dell’Europa intera. Siamo vicini e solidali con la popolazione colpita, con i profughi, con i rifugiati costretti a fuggire, ad abbandonare le proprie case, il proprio lavoro, vittime di bombardamenti, violenze, discriminazioni, stupri, torture.

Questa guerra va fermata subito. Basta sofferenze. L’Italia, l’Unione Europea e gli stati membri, le Nazioni Unite devono assumersi la responsabilità del negoziato per fermare l’escalation e raggiungere l’immediato cessate il fuoco. È urgente lavorare ad una soluzione politica del conflitto, mettendo in campo tutte le risorse e i mezzi della diplomazia al fine di far prevalere il rispetto del diritto internazionale, portando al tavolo del negoziato i rappresentanti dei governi di Kiev e di Mosca, assieme a tutti gli attori necessari per trovare una pace giusta.

Insieme con Papa Francesco diciamo: “Tacciano le armi e si cerchino le condizioni per avviare negoziati capaci di condurre a soluzioni non imposte con la forza, ma concordate, giuste e stabili”.

L’umanità ed il pianeta devono liberarsi dalla guerra.
Chiediamo al Segretario Generale delle Nazioni Unite di convocare urgentemente una Conferenza Internazionale per la pace, per ristabilire il rispetto del diritto internazionale, per garantire la sicurezza reciproca e impegnare tutti gli Stati ad eliminare le armi nucleari, ridurre la spesa militare in favore di investimenti per combattere le povertà e di finanziamenti per l’economia disarmata, per la transizione ecologica, per il lavoro dignitoso.

Occorre garantire la sicurezza condivisa.
Le guerre e le armi puntano alla vittoria sul nemico ma non portano alla pace: tendono a diventare permanenti ed a causare solo nuove sofferenze per le popolazioni. Bisogna invece far vincere la pace, ripristinare il diritto violato, garantire la sicurezza condivisa. Non esiste guerra giusta, solo la pace è giusta. La guerra la fanno gli eserciti, la pace la fanno i popoli.
L’Italia, la Costituzione, la società civile ripudiano la guerra. Insieme esigiamo che le nostre istituzioni assumano questa agenda di pace e si adoperino in ogni sede europea ed internazionale per la sua piena affermazione.

CESSATE IL FUOCO SUBITO, NEGOZIATO PER LA PACE!

ONU convochi una Conferenza internazionale di pace
Mettiamo al bando tutte le armi nucleari


Il concentramento della manifestazione è fissato per le ore 12.00 presso Piazza della Repubblica e la partenza del corteo è prevista per le ore 14.00.

Il percorso del corteo è Piazza della Repubblica – Via Terme di Diocleziano – Via Amendola - Via Cavour – Piazza dell’Esquilino - Via Liberiana – Piazza Santa M. Maggiore – Via Merulana – Largo Brancaccio – Via Merulana – Viale Manzoni – Via Emanuele Filiberto – Piazza San Giovanni.
La manifestazione si concluderà intorno alle ore 18.30.



→ Scarica la Piattaforma della coalizione Europe for Peace con le prime adesioni

SALUTE E SICUREZZA. IL 22 OTTOBRE MANIFESTAZIONE A ROMA DI CGIL, CISL E UIL


Per fermare le stragi sul lavoro Cgil, Cisl, Uil proclamano una manifestazione a Roma. Appuntamento sabato 22 ottobre, alle ore 10, in piazza Santi Apostoli. La mobilitazione sarà preceduta da una settimana di assemblee e iniziative territoriali e nei luoghi di lavoro.

In Italia, nel 2022, si sono registrati, ad oggi, 600 morti, 400mila infortuni, 77% di irregolarità aziendali. Per le tre Confederazioni “non sono solo numeri, riguardano la vita delle persone, la loro dignità, i loro diritti”, per questo invitano tutte e tutti a mobilitarsi per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Sul palco si alterneranno le testimonianze di lavoratrici e lavoratori, prenderanno poi la parola i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil Maurizio Landini, Luigi Sbarra, PierPaolo Bombardieri.

8 OTTOBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE "ITALIA EUROPA, ASCOLTARE IL LAVORO"


L’8 ottobre la CGIL, ad un anno dall'assalto alla sede nazionale di corso d'Italia, sarà in piazza a Roma per una grande manifestazione dal titolo: ‘Italia, Europa, ascoltate il lavoro’. Il corteo partirà alle ore 13.30 da piazza della Repubblica per giungere in piazza del Popolo dove, intorno alle 17.30, prenderà la parola per le conclusioni il segretario generale della CGIL, Maurizio Landini.

La CGIL, assieme alle associazioni, ai sindacati internazionali e a tutti coloro che decideranno di partecipare, chiederà all’Italia e all’Europa di rimettere al centro i temi del lavoro e della giustizia sociale e al prossimo Governo rilancerà le sue dieci proposte.
Tra i punti del decalogo: l’aumento di stipendi e pensioni; l'introduzione del salario minimo e una legge sulla rappresentanza; il superamento della precarietà; una vera riforma del fisco; garantire e migliorare una misura universale di lotta alla povertà, come il reddito di cittadinanza; la sicurezza nei luoghi di lavoro; un tetto alle bollette; un piano per l’autonomia energetica fondato sulle fonti rinnovabili.

Diretta streaming su Cgil.it e Collettiva.it e sui rispettivi canali social

Al termine della manifestazione, dalle ore 19 alle 22, è prevista l’apertura straordinaria della sede nazionale della CGIL, in corso d’Italia 25. Per l’occasione saranno organizzate delle visite guidate e verrà presentata l’opera restaurata dell’artista Ennio Calabria danneggiata durante l’assalto del 9 ottobre scorso.

L’apertura straordinaria proseguirà anche domenica 9, dalle ore 9.30 alle 13. In programma alle 9.30 la tavola rotonda, che sarà moderata dalla vicesegretaria generale della CGIL Gianna Fracassi, ‘Una rete internazionale antifascista per lavoro, diritti e democrazia’. Prenderanno la parola: Gilbert F. Houngbo direttore generale Oil (videomessaggio); Luca Visentini segretario generale Confederazione europea dei sindacati; Oliver Roepke presidente Gruppo lavoratori comitato economico e sociale europeo; Gianfranco Pagliarulo presidente ANPI; Luigi Sbarra segretario generale CISL; PierPaolo Bombardieri segretario generale UIL; Camilla Piredda coordinamento nazionale UDU. Concluderà Maurizio Landini.

Diretta streaming su Cgil.it e Collettiva.it e sui rispettivi canali social

→ Le 10 proposte della CGIL


28 SETTEMBRE 2022 GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ABORTO SICURO


Il 28 settembre si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale per l'aborto sicuro. Un diritto che in Italia è garantito dalla legge 194 del 1978 ma nella pratica non sempre esigibile.
La Cgil e le Politiche di genere Cgil anche quest'anno vogliono ricordare l'impegno di tutta l'organizzazione affinché nessuna donna debba mai più rischiare la vita per interrompere una gravidanza indesiderata.

Perché la libertà delle donne è metro della democrazia di un Paese.

14 SETTEMBRE “ASCOLTATE IL LAVORO” ASSEMBLEA NAZIONALE DELEGATE E DELEGATI

Mercoledì 14 settembre si svolta a Bologna, in Piazza Lucio Dalla, l’assemblea nazionale delle delegate e dei delegati della Cgil: “Ascoltate il lavoro”. Rivedi la diretta con le conclusioni del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.


 

LISTE D’ATTESA: LA CGIL LANCIA L’ALLARME LA CURA NON PUO’ ATTENDERE


Dopo lo tsunami distruttivo del Covid, ci saremmo aspettati più attenzione sulla sanità e invece purtroppo non è andata così. Basta parlare di emergenza! c’è bisogno di una seria programmazione e importanti interventi strutturali. La CGIL ben prima dell’emergenza pandemica aveva dato avvio ad una diffusa campagna per l’abbattimento delle liste di attesa, impostata sul rafforzamento delle strutture pubbliche per l’erogazione diretta delle prestazioni sanitarie da parte delle Aziende Sanitarie Locali e per l’accesso, come previsto dalla legge, in ultima istanza, tramite il canale dell’intramoenia con il solo pagamento del ticket, qualora previsto, a carico dell’utente. Riteniamo che da parte regionale non si possa continuare a pensare di affrontare tale problematica come è stato fatto sino ad oggi: ossia proponendo limitati finanziamenti per cicliche campagne che si sostanziano in un irrazionale acquisto di prestazioni aggiuntive. I tempi delle liste di attesa nelle province di Frosinone e Latina sono diventati insostenibili, causando la negazione stessa del diritto alle cure per i cittadini, perché di fatto ci si è sempre rifiutati di affrontare in modo strutturale tale problematica, che si è aggravata nel tempo e che rispetto alla quale da sempre chiediamo che la struttura sanitaria pubblica venga messa in condizione di erogare correntemente e nel rispetto dei tempi di attesa le prestazioni dovute.

La Cgil ritiene infatti che gli smaltimenti periodici delle prestazioni inevase non costituiscano la soluzione dei tempi di attesa e che si debba porre mano ad una vera e propria programmazione. Un accesso indifferenziato e non pianificato non risolverà il problema delle liste di attesa e anzi amplificherà le diseguaglianze già presenti fra le persone che hanno necessità di cure. Non basta l’abbattimento delle liste d’attesa di alcune importanti prestazioni specialistiche previste dal Piano Operativo della Regione Lazio, che è in corso di attuazione e che dovrebbe concludersi a fine gennaio 2023, ma c’è bisogno di investire su personale, apparecchiature dedicate, impegno e propensione dei professionisti sanitari a collaborare fra loro, qualità del lavoro di tutti gli operatori impegnati. La CGIL ritiene che l’esperienza dell’emergenza pandemica debba indurre tutti a mettere al centro la sanità pubblica, nella consapevolezza che sono state soprattutto le persone più anziane ad aver pagato ingiustamente il prezzo più alto, anche in termini di vite umane. E proprio a questa crescente e importante categoria di popolazione va garantito un adeguato e tempestivo accesso alle cure, perché nessuno può far finta di non vedere che l’utenza più fragile è quella che paradossalmente rinuncia sempre più spesso a curarsi, perché i tempi di attesa per le prestazioni sanitarie da parte del servizio pubblico sono insostenibili.

Nelle province di Frosinone e Latina la situazione è addirittura peggiore e sotto la media regionale, che risulta già di per sé preoccupante. I dati aggiornati a fine maggio 2022 ci fotografano una situazione di quasi 7.000 prestazioni in attesa di erogazione (3230 a Latina e 3596 a Frosinone), con percentuali che variano dal 72,4 % di Latina al 73,8% di Frosinone. Dati quindi da cui si evidenzia come in queste province la situazione di peggiore della media del Lazio che è del 76,4%. Stiamo parlando di tutte le prestazioni diagnostiche, pertanto non solo quelle differibili dopo 30 giorni, ma anche di quelle a 10 giorni o addirittura di quelle urgenti nelle 72 ore, dove le percentuali sono leggermente migliori (61% Latina, 70,3% Frosinone), ma assolutamente non soddisfacenti. Inoltre siamo passati in pochi anni, segnatamente dal 2008 al 2022, da 6579 addetti del settore a tempo indeterminato nelle due province (3005 a Latina e 3574 a Frosinone) a 6128 addetti (2599 Latina, 2910 Frosinone). Un saldo negativo di 531 addetti che era ancor peggiore prima della recente stabilizzazione dei precari, misura opportuna, ma non risolutiva. Come più volte ribadito da questa Organizzazione, non bastano gli investimenti del PNRR (quasi 100 milioni tra le due province) se non si investe sul personale. Rischiamo altrimenti di avere strutture belle, ma vuote ed inutili. Dalle nostre stime gli investimenti sul PNRR avrebbero bisogno di essere affiancati da almeno 700 nuove assunzioni tra Frosinone e Latina che, sommate alle storiche carenze di organico, porterebbero almeno a 1000 gli addetti da incrementare.

Per tutte queste ragioni la Cgil ha lanciato la campagna. “LA CURA NON PUO’ ATTENDERE!

In tutto il territorio del Lazio, le strutture della Cgil sono impegnate in un’informazione diffusa e nell’affiancamento concreto ai cittadini per ottenere, nei tempi previsti, l’erogazione delle prestazioni sanitarie da parte del Servizio Sanitario Regionale. Le nostre strutture sono a disposizione per tutti i cittadini che vi si potranno rivolgere ogni volta che si vedranno fissato l’appuntamento in tempi difformi da quanto previsto. Le strutture della CGIL intendono farsi carico della domanda di prestazione sanitaria inevasa del cittadino, che ne chiede l’attuazione, ma che non riesce a ottenerla dal servizio sanitario regionale. Intendiamo farlo segnalando il caso al referente Asl per le liste di attesa e affiancando il cittadino- utente del SSR fino all’ottenimento del suo diritto ad avere erogata la prestazione.

Nessuna volontà di sostituirsi al SSR o alle strutture delle Asl. Tutt’altro, la volontà è quella di aiutare le strutture stesse a garantire le prestazioni nei termini previsti e soprattutto di essere da supporto per i cittadini, lavoratori e pensionati in difficoltà per l’ottenimento di un servizio primario come la salute! Nei prossimi giorni verranno organizzati dalla CGIL volantinaggi, per far conoscere alla cittadinanza questa iniziativa, e presidi, per sensibilizzare la Regione Lazio e le Asl a farsi carico della risoluzione immediata di queste problematiche.

Riteniamo che lo strumento degli osservatori costituiti presso le Direzioni Generali delle Asl non possa essere considerato come un tavolo “di facciata”, che magari viene convocato una o due volte l’anno, ma che rappresenti l’elemento concreto con cui affrontare e risolvere congiuntamente questa annosa questione. La Cgil è disponibile a fornire tutto l’ausilio possibile ed il proprio contributo ai tavoli istituzionali, negli osservatori e in tutte le sedi dove ci troviamo a discutere dei problemi della Sanità, ma se entro pochi mesi non verranno adottate, le giuste contromisure al problema delle liste d’attesa, siamo pronti anche alla mobilitazione, perchè in un Paese Civile “LA CURA NON PUO’ ATTENDERE!




EDUCARE ALLA LEGALITÀ, TRENT'ANNI DALLA STRAGE DI CAPACI


Latina, 23 maggio 2022 - Erano circa le sei del pomeriggio del 23 maggio 1992 quando lo scoppio di una bombo sull'autostrada cambiò Palermo, la Sicilia e l'Italia intera per sempre: il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i ragazzi della scorta Rocco Dicillio, Antonio Montinaro e Vito Schifani persero la vita in un vile attentato, opera di Cosa nostra. Da quel momento non fu più possibile fingere che la mafia fosse un fenomeno esecrabile con cui, magari, "convivere", un mostro a più teste che non avesse un rapporto diretto con la vita di tutti.

Dalla strage di Capaci nacque una rivoluzione.

Oggi, nel trentesimo anniversario la mafia non è stata ancora sconfitta, ha cambiato forma, è più subdola. Ed è dovere di ognuno di noi ricordarci che per batterla occorre fare rete, fare squadra. Ma la Giornata Mondiale della Legalità non è "solo" lotta alla mafia: è un momento di incontro e sensibilizzazione che ha assunto un significato sempre più ampio. Spinge inoltre a chiedersi cosa sia la legalità, nel senso ampio del termine. Cosa significa agire in modo legale, a partire dal comportamento quotidiano di ognuno di noi in campo della nostra vita a casa, a lavoro.

"EDUCARE ALLA LEGALITÀ E PRATICARLA" è il nostro dovere e la nostra missione, la legalità come p unto cardine della nostra attività sul territorio.

"Perché uniti si può vincere. Perché non li avete uccisi, le loro idee camminano sulle nostre gambe."

Buona giornata della legalità.

ASSEMBLEA DELLE LAVORATRICI E LAVORATORI DELL'AREA DI CRISI INDUSTRIALE COMPLESSA DI FROSINONE


Nel primo pomeriggio di ieri - 12 maggio 2022 - presso la sala della Provincia di Frosinone si è tenuta l'assemblea delle lavoratrici e lavoratori dell'Area di crisi industriale complessa di Frosinone a cui hanno partecipato le confederazioni territoriali di CGIL, Francesca Gentili CISL Pasquale Legnante UIL Anita Tarquini e UGL Angelo Paniccia.

Ha partecipato ai lavori per la CGIL Roma Lazio Ugo Gallo che all'apertura dei lavori ha ripercorso le tappe che hanno portato all'accordo del 22 aprile con l"assessorato al lavoro della Regione Lazio per l'anno 2022 sottolineando come l'iter burocratico è partito e siamo in attesa di avere le indennità da parte dell'INPS.

Sul tema della mancata applicazione ai lavoratori coinvolti della normativa prevista dal Decreto sostegni bis, laddove è stata indebitamente applicata la decurtazione seppure in regime di terza e quarta proroga, ( decreto legge 22 giugno 2012 n 83) le OO.SS. hanno provveduto a coinvolgere l'INPS di Frosinone e successivamente la Direzione Nazionale per fare chiarezza sulle somme restituite e su quali criteri sono stati adottati per le ripartizioni delle somme.

Le OO.SS. hanno comunicato alla platea che sono in attesa di ricevere la convocazione da parte della Regione Lazio per un confronto sul tema delle Politiche Attive perché è un tema fortemente sentito e purtroppo ad oggi non sì sono prodotte le condizioni per renderle esigibili.

È stato sicuramente un confronto prezioso perché insieme ai lavoratori sono state condivise le prossime azioni e risolvere unitamente alla Regione il problema delle decurtazioni applicate ai lavoratori che hanno decisamente appesantito la condizione salariale degli interessati a cui anche la Politica ha il dovere di dare delle soluzioni.




LA CITTÀ DI ISOLA DEL LIRI TORNA AD OSPITARE IL PRIMO MAGGIO, FESTA DEI LAVORATORI DELLA PROVINCIA DI FROSINONE

IL SINDACO ED I SINDACATI: “ORA PIÙ CHE MAI GUARDARE ALLA COSTITUZIONE E ALLA NOSTRA STORIA”

Questa mattina il Sindaco Massimiliano Quadrini e l'assessore alla Cultura Massimo D'Orazio si sono riuniti con le rappresentanze sindacali della Provincia di Frosinone - Giovanni Gioia Cgil, Alessandra Romano Cisl e Anita Tarquini Uil - in vista del Primo Maggio 2022, Festa dei Lavoratori. L’evento, infatti, dopo due anni di stop a causa delle restrizioni covid, torna in presenza e come da tradizione si svolgerà nella Città delle cascate. Il programma della giornata verrà presentato ufficialmente mercoledì 27 Aprile alle ore 17:00. Gli organizzatori terranno una conferenza stampa presso la sala consiliare del Comune, in via San Giuseppe.

“Quest’anno la città di Isola del Liri torna ad ospitare la Festa dei Lavoratori della provincia di Frosinone – spiegano in una nota congiunta i Sindacati e l'Amministrazione comunale – è una ricorrenza dal grande valore storico per le innumerevoli battaglie operaie che hanno segnato la storia dell'intera provincia le battaglie operaie che questa festa ricorda. Oggi ricordare le lotte del passato e gli obiettivi raggiunti dai lavoratori durante il secolo scorso resta un impegno fondamentale per noi tutti. Un impegno che deve interessare ogni aspetto della vita. Ora più che mai è necessario guardare alla nostra Costituzione, continuare a parlare di diritti e promuovere maggiore equità, in tutti i campi. C’è bisogno di guardare convintamente al futuro aspirando a condividere, anche oltre i confini nazionale, lo spirito di solidarietà che vuol dire sentimento di fratellanza, di aiuto materiale e morale tra le persone".

Il corteo storico partirà alle ore 9:00 da piazza De Boncompagni per raggiungere come di consueto San Domenico per poi tornare in piazza.

La giornata proseguirà fino a sera con la seconda edizione del One M Fest, che ospiterà una celebrità della musica rock/elettronica /cantautoriale italiana : Samuel (Subsonica, Motel Connection, giudice di x-factor). Un concerto da non perdere frutto della sinergia tra l’organizzatore ToMusic, il Comune di Isola del Liri, di concerto con l’Assessorato alla cultura, AF Live per la preziosa mediazione artistica , ed il contributo dei sindacati CGIL CISL e UIL.



LAVORO: SINDACATI, MOBILITÀ IN DEROGA PER AREE CRISI COMPLESSA LAZIO ROMA


11 aprile 2022 - Si è svolto oggi l'incontro tra sindacati e Regione Lazio per definire l'accordo relativo alla mobilità ed alla cassa in deroga per le aree di crisi complessa. "Come tutti gli anni la prima preoccupazione era la copertura economica per tutto il 2022 perché la continuità della misura determina il diritto per l'anno successivo". dichiarano Cgil Roma e Lazio, Cisl Lazio, Uil Lazio. "Il finanziamento 19.797.385,44 in base al decreto di riparto è stato sufficiente per coprire l'intero anno, anche grazie ai residui dell'anno precedente pari a 8.129.865,47 che sono stati destinati alla cassa in deroga. I tempi per l'erogazione sono legati all'iter che da questo momento si avvia con la definizione della platea dei destinatari che la Regione invierà all'Inps per l'effettiva erogazione. Quest'operazione dovrà avvenire in tempi brevi".

Per quanto riguarda le politiche attive nell'accordo "è stato inserito un iter che prevede il coinvolgimento dei Centri per l'Impiego per la presa in carico dei percettori della mobilità, inoltre saranno calendarizzati gli incontri con le Associazioni Datoriali e con Le Amministrazioni Comunali dei territori interessati. Ci sarà anche un incontro plenario per la declinazione della politica attiva. Sarà un iter che le Cgil, Cisl e Uil intendono seguire con attenzione perché consapevoli che in una fase di stagnazione del mercato del lavoro dovuto all'emergenza sanitaria, aggravata dalla crisi internazionale, bisogna costruire le condizioni per creare nuove occasioni di lavoro. Per quanto riguarda i chiarimenti sugli arretrati del 2021 i sindacati si attiveranno attraverso i Comitati dell'Inps per verificare la correttezza dei calcoli effettuati".

EPISODIO RAZZISTA ALL’OSPEDALE DI FROSINONE, FP CGIL: INACCETTABILE, SABATO 19 MARZO PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ



Roma, 17 Marzo 2022 - «Mentre le lancette della civiltà e dello stato di diritto sembrano interrompersi e riportare l'Europa in scenari che non avremmo mai voluto rivivere, la storia ci presenta un altro conato fascista che fa il "degno" paio con l'assalto dell’Ottobre scorso alla sede nazionale della CGIL ad opera di fascio-qualunquisti o con le azioni intimidatorie davanti a diverse Camere del lavoro in questi mesi. 

«Nella giornata di mercoledì, un nostro delegato sindacale, dipendente dell'Ospedale Spaziani di Frosinone è stato oggetto di un atto intimidatorio trovando il suo armadietto, nei locali dello spogliatoio della stessa struttura ospedaliera deturpato con una svastica. Ciò che inquieta è la circostanza: non è la prima volta che il nostro rappresentante è al centro di intimidazioni. Non può esserci dubbio sulla matrice fascista dell’episodio, e non può esserci spazio per questi atti vergognosi in un luogo di lavoro, peraltro pubblico». Le parole di condanna sono della segreteria della Fp CGIL Roma Lazio. «Abbiamo presentato denuncia formale e chiesto all’amministrazione di individuare i responsabili e condannare quanto accaduto - prosegue la nota - anche perché questo fatto denota un clima di ignoranza culturale, scarso senso civico e accanimento verso ciò che rappresenta il movimento dei lavoratori: un patrimonio di democrazia, uguaglianza e solidarietà, valori che vanno difesi e presidiati nelle nostre comunità a cominciare dal mondo del lavoro».

Per questo la Fp CGIL di Frosinone Latina invita tutte e tutti al sit-in davanti l’ Ospedale “F.Spaziani” di Frosinone per la giornata di Sabato 19 Marzo dalle 10 alle 12. «Di fronte a questi attacchi fascisti e tentativi di sopraffazione - conclude la Fp CGIL - occorre nutrire lo spirito della Resistenza che ci caratterizza per presidiare ogni forma di convivenza civile ed eliminare dal consorzio democratico ogni tossina fascista». Il movimento dei lavoratori che rappresentiamo non arretra non dimentica. Noi siamo Cgil, noi siamo resistenza!



LA CGIL CON IL POPOLO UCRAINO


Dimostriamo concretamente la nostra solidarietà alla popolazione vittima della guerra in Ucraina. Diamo un aiuto per proteggere i civili, per la loro accoglienza in Italia e in Europa

Basta guerre, per un’Europa di pace

Per donare:

IBAN: IT18Y0103003201000007777787
INTESTATO A: Cgil Nazionale
CAUSALE: Emergenza Ucraina